NASCE IL PROGETTO SAFE - RETE NAZIONALE PER L'INCLUSIONE E LA SALUTE

L'associazione Form.Ami aderisce al progetto SAFE, rete per l'inclusione e la salute, che coinvolge 24 partner tra il Trentino e la Sicilia. Un programma di 18 mesi per attuare strategie e realizzare progetti che sensibilizzino sul tema della povertà sanitaria e dell'inclusione lavorativa. 

Clicca qui per conoscere maggiori dettagli: Safe - Form.Ami

SAFE in inglese significa sicuro, protetto, affidabile: descrive uno "stare bene" in relazione con gli altri, non da solo.

SAFE è dunque una rete, uno spazio di confronto e di incontro dove ognuno ha qualcosa da dire, una storia da raccontare, un aiuto da donare: l'operatore come il volontario, l'ospite come il cuoco, il direttore come il senzatetto. Un gioco delle parti, in cui non esiste chi salva e chi è salvato: siamo tutti sulla stessa barca

"E' un grande onore, ma anche una grande responsabilità per noi essere capofila del progetto SAFE" racconta Mario Galasso, direttore della Caritas di Rimini, "abbiamo una grandissima opportunità: ampliare le nostre competenze per servire al meglio le persone che si rivolgono a noi". Un progetto nato grazie al finanziamento del Ministero del Lavoro che ha il compito di coordinare l'attività di realtà presenti in modo capillare su tutto il territorio italiano. Realtà esperte, competenti, attive da anni per rispondere in maniera puntuale ai bisogni crescenti dei poveri sul nostro territorio. L'appello però è rivolto a tutti, dice Marco Pagniello, responsabile ufficio politiche sociali e promozione umana di Caritas Italiana: "la coesione sociale, la crescita del benessere delle comunità e la lotta alla povertà richiedono, soprattutto nella situazione attuale, la mobilitazione di tutti". Ad oggi sono più di 2 milioni le famiglie che vivono in condizioni di povertà assoluta, il 7,7% del totale. Non ci si può aspettare che gli enti caritatevoli da soli risolvano problemi di questa portata. Serve un intervento culturale, ed è quello che il progetto SAFE si propone. Non solo rispondere ad un problema, ma sostenere progetti di reinserimento lavorativo e la sensibilizzazione sul tema della povertà sanitaria. Promuovere le reti formali e informali di azione, far diventare patrimonio comune quanto emerge dalla sperimentazione di azioni sociali innovative nei singoli contesti, utilizzare sistemi di rendicontazione e di monitoraggio dei bisogni messi a disposizione dai vari partner coinvolti nel progetto. 

"L'associazione Form.Ami è impegnata da anni sul fronte della formazione e dell'inserimento lavorativo in un territorio, quello pugliese e in particolare salentino, afflitto dalla disoccupazione" dice il presidente Donato Parisi, "abbiamo ritenuto per questo importante aderire al progetto nazionale SAFE, per intervenire in maniera ancor più efficace a beneficio di tutta la comunità".

Hanno aderito al progetto enti nazionali e locali, in un'ottica di sussidiarietà circolare, tra i quali: Banco Farmaceutico, Acli - Sta, Caritas Italiana. Ma non meno importanti sono tutti i partner che attraverso le loro attività e disponibilità al lavoro di squadra si fanno portavoce del progetto per rafforzare la potenza del messaggio innovativo di SAFE.

Il progetto, comunicato in rete, descriverà le attività già in essere e le storie vere di lavoratori, ospiti, volontari dei progetti in giro per l'Italia attraverso il sito internet www.progetto-safe.it e la pagina Facebook Safe - rete per l'inclusione e la salute.

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